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danielacostantini
daniela costantini psicologa psicoterapeuta
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IL DUBBIO" è il mio 4° racconto pubblicato nel volume "SEDICI STORIE DA RACCONTARI" ed. Terraferma, 2010, Venezia

Pubblicato il mio 3° racconto " L'INIZIO DELLA FINE " Nell'Antologia STORIE QUOTIDIANE prefazione di CARLO LUCARELLI ed. Terra Ferma, 2009, Venezia

E' uscito il mio secondo racconto " Secondo te lui cosa pensa di me? - in "DIALOGHI E RACCONTI ANALOGHI" ed. Terra Ferma, 2008, Venezia.

Il mio primo racconto "Una parmigiana per la strizzacervelli" è stato pubblicato nel volume "Cucina di Storie - Racconti" ed. Ristorarti, 2007, Venezia

CURRICULUM
Nata a Roma il 13-04-1957 ha conseguito la Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con la votazione di 110 con Lode. Iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Veneto e abilitata in via permanente e definitiva all'esercizio della Psicoterapia ai sensi dell'art.35 della Legge 18/2/89 n.56. Dal 1993
Psicologa Dirigente Az. ULSS 12 VENEZIANA Responsabile Gestione Qualità Dipartimento Salute Mentale
CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE TITOLI FORMATIVI i più rilevanti) 1982 - 1986 specializzazione quadriennale nell’approccio sistemico/relazionale, presso il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale – Roma - Scuola di formazione riconosciuta per la specializzazione post-laurea presieduta dal Prof. Luigi Cancrini 1986 - 1991 formazione quadriennale e conseguimento del titolo di Didatta nell’approccio sistemico relazionale presso il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale – Roma - Scuola di formazione riconosciuta per la specializzazione post-laurea presieduta dal Prof. Luigi Cancrini dal 1997 Didatta associata al Forum Europeo Formazione e Ricerca nella Mediazione Familiare 1999 Corso per Dirigenti Sanitari Ruolo,Organizzazione, Processi nell’Azienda Sanitaria –Orgasystem – AULSS 12 Venezia 2000 Aggiornamento e formazione in Accreditamento e Qualità in Psichiatria Istituto Superiore di Sanità/ASL RME - Roma 2001 Corso di Epidemiologia Valutativa e procedure Qualità - Istituto Superiore di Sanità - Roma 2001 Corso Sistema Qualità nelle strutture Sanitarie (Vision/ISO) - Biosistemi - Padova 2002 - 2006 Corsi aziendali per Referente Dipartimentale della Formazione ECM - AULSS 12 Venezia 2005 - 2006 Corso Regionale per Facilitatore e Valutatore Servizi sanitari e sociosanitari Regione Veneto 2006 - acquisizione della qualifica di Facilitatore e Valutatore dei Servizi Sanitari – iscritta nel Registro dei Facilitatori e Valutatori per l’Accreditamento Istituzionale della Regione Veneto- Agenzia Regionale Socio-Sanitaria del Veneto – ARSS 2007 Corso di formazione per Auditor di SGQ nel settore sanitario Agenzia Regionale Socio-Sanitaria del Veneto – ARSS 2007 Master Universitario di II livello 2007/2008 in Economia e Management della Sanità – Cà Foscari - Venezia 2008 Idoneità alla nomina di Direttore dei Servizi Sociali delle Aziende ULSS del Veneto (DGRV 29/01/2008)
SERVIZIO AZIENDA ULSS 12 VENEZIANA
Dal 1993 Psicologa ruolo presso Servizio Tossicodipendenze dal 1998 Psicologa Dirigente presso Servizi Psichiatrici Veneziani - Dipartimento Salute Mentale - DSM INCARICHI AZIENDALI 1995 Membro Consiglio Sanitari ULSS 12 Venezia 2002 – 2006 Referente aziendale per la formazione ECM di tutto il personale DSM INCARICHI DIPARTIMENTALI 2002 Referente per la metodologia Gruppi Miglioramento Continuo Qualità e procedure Qualità e Accreditamento dal 2003 Responsabile Progetto Accreditamento Professionale tra Pari n° 6 DSM Veneto dal 2007 Responsabile Gestione Qualità – RGQ - Dipartimento Salute Mentale ULSS 12 Venezia INCARICHI PROFESSIONALI dal 2008 Responsabile Centro Diurno e Responsabile Gestione Qualità DSM, dal 2005 incarico Dirigenziale di Alta Specializzazione in Terapia Familiare e Procedure Qualità e Accreditamento dal 2002 incarico Dirigenziale di Alta Specializzazione in diagnosi e terapia della famiglia dal 1999 Responsabile Gruppo Miglioramento Continuo Qualità area Comunicazione dal 1999 Coordinatrice Gruppi Familiare dal 2000 Coordinatrice Psicoterapie di gruppo (area giovani) dal 2001 Responsabile Progetto Accreditamento Professionale tra Pari per il DSM - CSM Ve 2002/2003 Supervisione clinica equipe operatori “Progetto sostegno pazienti dializzati Reparto nefrologia e dialisi Ve dal 1993 ambulatorio psicologico, psicoterapia individuale, familiare, di gruppo “Componente Commissione Regione Veneto per il monitoraggio e la verifica dell'applicazione a locale livello dei requisiti e standard per la salute mentale” ATTIVITA' DIDATTICHE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER OPERATORI SOCIO-SANITARI Svolgimento di numerose attività di didattica e formazione per operatori di varie qualifiche (psichiatri, psicologi, giudici, avvocati, assistenti sociali, infermieri, educatori, docenti scolastici) sia in contesti pubblici (servizi tossicodipendenze, servizi psichiatrici, consultori, equipe di comunità, equipe territoriali, equipe disabili, scuole, tribunali) che in contesti privati per i centri di formazione alla specializzazione in terapia sistemico relazionale riconosciuti. E’ stata relatrice in diversi Convegni e Seminari su molteplici tematiche teorico/cliniche, applicative, didattiche, organizzativo/gestionali. Docente e tutor in diverse iniziative formative ECM aziendali ed extraziendali.
PUBBLICAZIONI 1) Comunità Terapeutiche e tossicodipendenti, in Rivista di Servizio Sociale, ISTISSS, Roma, 3/1982 2) Le Comunità Terapeutiche, una proposta di intervento per tossicodipendenti', in Psicobiettivo, Cedis. Roma,1/1984 3) Le Comunità Terapeutiche per tossicodipendenti, NIS, Roma, 1984 4) La risocializzazione dei tossicodipendenti: come parlarne correttamente, in Informazione IRESM, Officina Ed., Roma, 1985 5) Roma contro la droga, IRESM, Officina Ed., Roma 1985 6) Drug Addiction Among Young People, a Study of Tipology and its Relevance to Treatment Program, in Bulletin on Narcotics United Nation, N.Y., 2/3, 1985 7) La tipologia del tossicodipendente, in Interventi Psicoterapeutici per Tossicodipendenti, C.T.S.T. - USL 16, Modena, 1985 8) Le guarigioni nelle tossicomanie giovanili, in Quaderni di Prevenzione Malattie Mentali, Il Pens. Scient. Ed., Firenze, 1985 9) Tossicomanie giovanili: uno studio sulla tipologia dei tossicodipendenti e delle loro famiglie, in Recenti Progressi in Medicina, vol. 76 n. 10, Il Pens. Scient. Ed., Firenze, 1985 10) Indagine sulle procedure di presa in carico e sui protocolli terapeutici utilizzati da sei Strutture pubbliche e private di assistenza ai tossicodipendenti, Atti del I Congresso del Sottoprogetto Tossicodipendenze, Progetto Finalizzato Medicina Preventiva e Riabilitativa, C.N.R., Firenze, 1985 11) L'intervento sistemico nel contesto definito dalla nuova legislatura psichiatrica, in Rivista Sperimentale di Freniatria e Medicina Legale delle Alienazioni Mentali, AGE Graf Ed., Reggio Emilia, 1986 12) Juvenile Drug Addiction: A Tipology of Eroin and Their Families, in Family Process, N.Y., 27/3, 1988 13) Effetti comportamentali della diffusione di AIDS tra i tossicodipendenti: dalla letteratura ad Una ipotesi di ricerca, Atti del XXXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria,CIC Ed. Int., Roma, 1988 14) Il nuovo codice di procedura penale minorile: le iniziative della Regione per l'attuazione Della legge, in Veneto Sicurezza Sociale, Arnoldo Mond. Ed., , Vicenza, 5/1990 15) Le psicoterapie brevi, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 2/1993 16) Genitori dopo la separazione, in Medica, Ed. House Media, 8/1995 17) Adolescenza e apparecchio: un rapporto difficile, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 9/1995 18) Liberalizzare le droghe o liberarci dalle droghe?, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 11/1996 19) Anziano è futuro, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 12/1997 20) L'alfabetizzazione emozionale: disagio giovanile e prevenzione, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 13/1997 21) Per una sanità a misura d'uomo, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 15/1998 22) Tutela della salute mentale, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 17/199 23) La Comunità Terapeutica per la riabilitazioe del paziente psichiatrico: l'esperienza integrata della CTRP veneziana Borgoloco, Atti del Convegno 24) La valutazione dei risultati dalla prospettiva del Dipartimento di Salute Mentale, Atti del Convegno Nazionale SIP, TO, 17/22 Ott.2001, Centro Scientifico Ed., To 2000
LINGUE E INFORMATICA Inglese e Francese: conoscenza e comprensione lingua scritta e parlata Informatica: utilizzo programmi microsoft Office, Power point e internet

CRISI DELL'AMORE DEL SESSO DELLA FAMIGLIA
31 luglio 2008
 
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UOMINI ASSENTI E IN CRISI: FAMIGLIE SENZA PADRI E SENZA REGOLE 

Gli Stati Uniti, dove diciassette milioni di bambini vivono senza alcuna figura paterna, oggi sono un Paese dalle enormi disuguaglianze di reddito ma scarso di differenze e gerarchie simboliche. Sono una società orizzontale, piatta, senza padri, composta da fratelli e sorelle in lotta solo per il denaro. In una società fatherless come questa si diventa tutti "figli" (e a lungo, come insegna la realtà italiana) ai quali non si dice mai di no, una società quindi infantile, disimpegnata e perversa a cui sembra rivolgersi il neocapitalismo della new economy. Il film emblematico è American Beauty del regista Sam Mendes, in cui un padre fallito reagisce alle frustrazioni abdicando al proprio ruolo e adottando il comportamento dei figli.Rimane solo da chiedersi se, in un sistema socioeconomico che adotta la flessibilità come unica parola d’ordine, che esalta solo gli obiettivi a breve termine e che spinge verso il continuo camaleontismo, sia possibile ricostruire uno spazio per paternità che sono per definizione coerenti, normative e durature.

Se, come scrive Richard Sennett (1999), «il capitalismo a breve termine minaccia di corrodere il carattere», di sicuro allora la paternità è un rapporto umano ad altissimo rischio di corrosione antropologica. Come già si può constatare.

L’intervento sul ruolo familiare è importante ma deve coinvolgere tutta la famiglia in maniera globale.Infatti la “casa” ha sempre rappresentato nell’immaginario collettivo la tranquillità, la sicurezza, il benessere della famiglia. I gravi fatti di cronaca degli ultimi tempi ci hanno però bruscamente costretto a modificare la visione del “nido familiare”, facendo crollare all’improvviso certezze ed infrangendo il “mito della famiglia che protegge” ad ogni costo.Tristi storie di abbandoni, abusi, maltrattamenti, violenze, e omicidi si consumano quasi quotidianamente dietro le porte, apparentemente uguali, delle nostre case, e si rincorrono, ancora una volta uguali, sulle prime pagine dei giornali, destinate presto a scomparire, incalzate da nuova cronaca. Storie che si lasciano dietro innumerevoli interrogativi, su tutti il perché.Perché nel luogo classicamente deputato agli affetti, “la casa”, la violenza raggiunge il suo culmine? Rabbia, vendetta, autodifesa, psicopatologia: quali sono le motivazioni che possono spingere un genitore ad uccidere il figlio, un innamorato l’amata, un figlio chi gli ha dato la vita, in una spirale di violenza che annulla qualsiasi sentimento di pietà? Interrogativi, questi, spesso destinati a restare senza risposte: la violenza negli affetti rappresenta, infatti, ancora la parte piu’ oscura dell’essere umano.Il tentativo è quello di cercare risposte, spiegazioni, di riflettere e dare letture a quello che sta succedendo, nel descrivere processi e percorsi che possono portare ad esplosioni di violenza e di individuare strumenti utili ad interrompere il circuito della violenza, identificando quei segnali che non possono essere ignorati.Perciò questo è solo un tentativo da approfondire altrove, per entrare nel vivo a:1) Analisi delle dinamiche familiari che possono sollecitare condotte violente (violenza fisica, psicologica, sessuale) e delittuose (infanticidio, matricidio, uxoricidio, parricidio);2) analisi dei vissuti e dei meccanismi di difesa della vittima e di chi commette violenza;3) proposta di strumenti psico-socio-giuridici per la prevenzione e gestione dei comportamenti violenti.In ultima analisi è interessante anche dedicarsi ad aspetti preventivi tramite:lo screening: procedure per l’analisi delle relazioni familiari, la rilevazione dei fattori di rischio ed elementi per la diagnosi differenziale, coinvolgendo anche al scuola instaurando un lavoro con il gruppo classe, gli insegnanti e i genitori e quindi con il territorio ed instaurando dei gruppi di auto-aiuto per i genitori. 
www.centrostudidinamichefamiliari.it/i%20delitti%20familiari.doc
tratto da “Ment-Ire”
Pasquale Romeo, Psicoterapeuta


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permalink | inviato da daniela costantini il 31/7/2008 alle 11:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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