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daniela costantini psicologa psicoterapeuta
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IL DUBBIO" è il mio 4° racconto pubblicato nel volume "SEDICI STORIE DA RACCONTARI" ed. Terraferma, 2010, Venezia

Pubblicato il mio 3° racconto " L'INIZIO DELLA FINE " Nell'Antologia STORIE QUOTIDIANE prefazione di CARLO LUCARELLI ed. Terra Ferma, 2009, Venezia

E' uscito il mio secondo racconto " Secondo te lui cosa pensa di me? - in "DIALOGHI E RACCONTI ANALOGHI" ed. Terra Ferma, 2008, Venezia.

Il mio primo racconto "Una parmigiana per la strizzacervelli" è stato pubblicato nel volume "Cucina di Storie - Racconti" ed. Ristorarti, 2007, Venezia

CURRICULUM
Nata a Roma il 13-04-1957 ha conseguito la Laurea in Psicologia presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con la votazione di 110 con Lode. Iscritta all'Albo degli Psicologi della Regione Veneto e abilitata in via permanente e definitiva all'esercizio della Psicoterapia ai sensi dell'art.35 della Legge 18/2/89 n.56. Dal 1993
Psicologa Dirigente Az. ULSS 12 VENEZIANA Responsabile Gestione Qualità Dipartimento Salute Mentale
CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE TITOLI FORMATIVI i più rilevanti) 1982 - 1986 specializzazione quadriennale nell’approccio sistemico/relazionale, presso il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale – Roma - Scuola di formazione riconosciuta per la specializzazione post-laurea presieduta dal Prof. Luigi Cancrini 1986 - 1991 formazione quadriennale e conseguimento del titolo di Didatta nell’approccio sistemico relazionale presso il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale – Roma - Scuola di formazione riconosciuta per la specializzazione post-laurea presieduta dal Prof. Luigi Cancrini dal 1997 Didatta associata al Forum Europeo Formazione e Ricerca nella Mediazione Familiare 1999 Corso per Dirigenti Sanitari Ruolo,Organizzazione, Processi nell’Azienda Sanitaria –Orgasystem – AULSS 12 Venezia 2000 Aggiornamento e formazione in Accreditamento e Qualità in Psichiatria Istituto Superiore di Sanità/ASL RME - Roma 2001 Corso di Epidemiologia Valutativa e procedure Qualità - Istituto Superiore di Sanità - Roma 2001 Corso Sistema Qualità nelle strutture Sanitarie (Vision/ISO) - Biosistemi - Padova 2002 - 2006 Corsi aziendali per Referente Dipartimentale della Formazione ECM - AULSS 12 Venezia 2005 - 2006 Corso Regionale per Facilitatore e Valutatore Servizi sanitari e sociosanitari Regione Veneto 2006 - acquisizione della qualifica di Facilitatore e Valutatore dei Servizi Sanitari – iscritta nel Registro dei Facilitatori e Valutatori per l’Accreditamento Istituzionale della Regione Veneto- Agenzia Regionale Socio-Sanitaria del Veneto – ARSS 2007 Corso di formazione per Auditor di SGQ nel settore sanitario Agenzia Regionale Socio-Sanitaria del Veneto – ARSS 2007 Master Universitario di II livello 2007/2008 in Economia e Management della Sanità – Cà Foscari - Venezia 2008 Idoneità alla nomina di Direttore dei Servizi Sociali delle Aziende ULSS del Veneto (DGRV 29/01/2008)
SERVIZIO AZIENDA ULSS 12 VENEZIANA
Dal 1993 Psicologa ruolo presso Servizio Tossicodipendenze dal 1998 Psicologa Dirigente presso Servizi Psichiatrici Veneziani - Dipartimento Salute Mentale - DSM INCARICHI AZIENDALI 1995 Membro Consiglio Sanitari ULSS 12 Venezia 2002 – 2006 Referente aziendale per la formazione ECM di tutto il personale DSM INCARICHI DIPARTIMENTALI 2002 Referente per la metodologia Gruppi Miglioramento Continuo Qualità e procedure Qualità e Accreditamento dal 2003 Responsabile Progetto Accreditamento Professionale tra Pari n° 6 DSM Veneto dal 2007 Responsabile Gestione Qualità – RGQ - Dipartimento Salute Mentale ULSS 12 Venezia INCARICHI PROFESSIONALI dal 2008 Responsabile Centro Diurno e Responsabile Gestione Qualità DSM, dal 2005 incarico Dirigenziale di Alta Specializzazione in Terapia Familiare e Procedure Qualità e Accreditamento dal 2002 incarico Dirigenziale di Alta Specializzazione in diagnosi e terapia della famiglia dal 1999 Responsabile Gruppo Miglioramento Continuo Qualità area Comunicazione dal 1999 Coordinatrice Gruppi Familiare dal 2000 Coordinatrice Psicoterapie di gruppo (area giovani) dal 2001 Responsabile Progetto Accreditamento Professionale tra Pari per il DSM - CSM Ve 2002/2003 Supervisione clinica equipe operatori “Progetto sostegno pazienti dializzati Reparto nefrologia e dialisi Ve dal 1993 ambulatorio psicologico, psicoterapia individuale, familiare, di gruppo “Componente Commissione Regione Veneto per il monitoraggio e la verifica dell'applicazione a locale livello dei requisiti e standard per la salute mentale” ATTIVITA' DIDATTICHE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PER OPERATORI SOCIO-SANITARI Svolgimento di numerose attività di didattica e formazione per operatori di varie qualifiche (psichiatri, psicologi, giudici, avvocati, assistenti sociali, infermieri, educatori, docenti scolastici) sia in contesti pubblici (servizi tossicodipendenze, servizi psichiatrici, consultori, equipe di comunità, equipe territoriali, equipe disabili, scuole, tribunali) che in contesti privati per i centri di formazione alla specializzazione in terapia sistemico relazionale riconosciuti. E’ stata relatrice in diversi Convegni e Seminari su molteplici tematiche teorico/cliniche, applicative, didattiche, organizzativo/gestionali. Docente e tutor in diverse iniziative formative ECM aziendali ed extraziendali.
PUBBLICAZIONI 1) Comunità Terapeutiche e tossicodipendenti, in Rivista di Servizio Sociale, ISTISSS, Roma, 3/1982 2) Le Comunità Terapeutiche, una proposta di intervento per tossicodipendenti', in Psicobiettivo, Cedis. Roma,1/1984 3) Le Comunità Terapeutiche per tossicodipendenti, NIS, Roma, 1984 4) La risocializzazione dei tossicodipendenti: come parlarne correttamente, in Informazione IRESM, Officina Ed., Roma, 1985 5) Roma contro la droga, IRESM, Officina Ed., Roma 1985 6) Drug Addiction Among Young People, a Study of Tipology and its Relevance to Treatment Program, in Bulletin on Narcotics United Nation, N.Y., 2/3, 1985 7) La tipologia del tossicodipendente, in Interventi Psicoterapeutici per Tossicodipendenti, C.T.S.T. - USL 16, Modena, 1985 8) Le guarigioni nelle tossicomanie giovanili, in Quaderni di Prevenzione Malattie Mentali, Il Pens. Scient. Ed., Firenze, 1985 9) Tossicomanie giovanili: uno studio sulla tipologia dei tossicodipendenti e delle loro famiglie, in Recenti Progressi in Medicina, vol. 76 n. 10, Il Pens. Scient. Ed., Firenze, 1985 10) Indagine sulle procedure di presa in carico e sui protocolli terapeutici utilizzati da sei Strutture pubbliche e private di assistenza ai tossicodipendenti, Atti del I Congresso del Sottoprogetto Tossicodipendenze, Progetto Finalizzato Medicina Preventiva e Riabilitativa, C.N.R., Firenze, 1985 11) L'intervento sistemico nel contesto definito dalla nuova legislatura psichiatrica, in Rivista Sperimentale di Freniatria e Medicina Legale delle Alienazioni Mentali, AGE Graf Ed., Reggio Emilia, 1986 12) Juvenile Drug Addiction: A Tipology of Eroin and Their Families, in Family Process, N.Y., 27/3, 1988 13) Effetti comportamentali della diffusione di AIDS tra i tossicodipendenti: dalla letteratura ad Una ipotesi di ricerca, Atti del XXXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria,CIC Ed. Int., Roma, 1988 14) Il nuovo codice di procedura penale minorile: le iniziative della Regione per l'attuazione Della legge, in Veneto Sicurezza Sociale, Arnoldo Mond. Ed., , Vicenza, 5/1990 15) Le psicoterapie brevi, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 2/1993 16) Genitori dopo la separazione, in Medica, Ed. House Media, 8/1995 17) Adolescenza e apparecchio: un rapporto difficile, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 9/1995 18) Liberalizzare le droghe o liberarci dalle droghe?, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 11/1996 19) Anziano è futuro, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 12/1997 20) L'alfabetizzazione emozionale: disagio giovanile e prevenzione, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 13/1997 21) Per una sanità a misura d'uomo, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 15/1998 22) Tutela della salute mentale, in Medica, Ed. House Media, Venezia, 17/199 23) La Comunità Terapeutica per la riabilitazioe del paziente psichiatrico: l'esperienza integrata della CTRP veneziana Borgoloco, Atti del Convegno 24) La valutazione dei risultati dalla prospettiva del Dipartimento di Salute Mentale, Atti del Convegno Nazionale SIP, TO, 17/22 Ott.2001, Centro Scientifico Ed., To 2000
LINGUE E INFORMATICA Inglese e Francese: conoscenza e comprensione lingua scritta e parlata Informatica: utilizzo programmi microsoft Office, Power point e internet

SESSO DIPENDENZA: RELAZIONI PERICOLOSE
5 dicembre 2011
NUOVE DIPENDENZE VECCHIE PERVERSIONI


http://www.mymovies.it/film/2011/adangerousmethod/poster/0/
Locandina italiana A Dangerous MethodUna giovane donna urlante riempie lo schermo e una carrozza nelle prime inquadrature del film. Quel grido progressivamente si placherà ma resterà sempre sottotraccia, pronto a riemergere. Perché a Cronenberg interessa analizzare ancora una volta la fragilità dell'agire anche quando, a livelli culturali elevati, si tenta di lavorare sullo smascheramento delle cause del disagio finendo poi con il precipitarvi. C'è un'inquadratura di Carl Gustav e Sabine sdraiati vicini sul fondo di un'imbarcazione. Sembrano prigionieri di una bara in cui cercano di allentare una passione che contrasta con il lavoro che compiono sui pazienti e con la stessa deontologia professionale.

http://www.spaziodonna.com/articolo/psicologia/1684_la-sessodipendenza-e-una-realta-anche-italiana.html

La sessodipendenza è una realtà anche italiana

Per alcune persone comportamenti che normalmente formano parte integrante dello svolgimento della vita quotidiana, assumono caratteristiche patologiche, fino a provocare gravissime conseguenze. Dagli esperti sono definiti New Addictions......... NUOVE DIPENDENZE

In base alle stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, il 6 per cento di uomini e donne italiani vivono ossessionati dal sesso e dalle fantasie ad esso collegate.

Presso la Siipac, Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive, definiscono il sesso patologico come una dipendenza non molto conosciuta, perché non è legata ad una sostanza (così come il gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo, l’internet addiction disorder). Pur non disponendo ancora di statistiche esatte, però, è possibile affermare che esistono parecchie persone che soffrono di questa malattia. Il suo sviluppo è simile a quello di altre dipendenze: aumenta lo stimolo, molta energia viene utilizzata per la ricerca di eventi sessuali, si manifestano sintomi di astinenza psichica. Qualsiasi momento della giornata è scandito da pensieri a sfondo erotico, che provocano aggressività, nausea e vertigini in famiglia, nel lavoro, nel campo sociale o problemi legati a malattie a trasmissione sessuale.

Il Siipac ha oggi in cura un centinaio di persone dipendenti dalle chat erotiche, le più invasive a livello di dipendenza, e una trentina di sessodipendenti, che risultano i più restii ad iniziare una terapia. Molti di essi presentano più d’una dipendenza e spesso la guarigione è solo un spostamento di sintomi. Inoltre, affermano gli esperti, il sesso patologico è spesso coperto dalla vergogna: chi ne soffre fatica a parlarne o si rivolge ad un medico non abbastanza competente in materia, che non riconosce la patologia e non procede quindi con una terapia adeguata.

Tra i motivi alla base della dipendenza sessuale vi sono le chat erotiche, che offrono uno strumento ideale di evasione dalla realtà. Il mondo virtuale diventa un mondo parallelo in cui interagire con gli altri senza essere riconosciuti e senza alcun timore di essere giudicati. Chi chatta assume di solito un’identità fittizia e può sfogare liberamente le proprie fantasie in completo anonimato.

Ammettere la propria dipendenza e decidere di affidarsi a cure specifiche non è semplice. Spesso i pazienti iniziano una terapia per risolvere problemi legati ad altre dipendenze. Molti dipendenti dal sesso spesso si rendono conto di esserlo solo a terapia iniziata.

Negli Stati Uniti la terapia specifica per curare la dipendenza sessuale è di tipo cognitivo-comportamentale: attraverso domande e test il medico tenta di raccogliere più informazioni possibili sul paziente, che parla della propria famiglia e del comportamento sessuale. All’inizio di ogni terapia è necessaria l´assoluta astinenza dal sesso per almeno 90 giorni, in modo che le emozioni collegate al dolore e alla vergogna possano emergere liberamente. I terapeuti invitano i pazienti a non raccontare ai famigliari il proprio passato, per non causare litigi e separazioni. Si indaga sullo sviluppo sessuale dei genitori, su eventuali molestie sessuali o emozionali subite.

Sul proprio sito internet la Siipac mette a disposizione dei navigatori il Sexual Addiction Screening Test, risultato delle esperienze dei casi trattati nei gruppi di autoaiuto, nei programmi terapeutici multimodali e da psicoterapeuti privati. Il test, attraverso 25 domande a risposta dicotomica si/no, consente di distinguere tra coloro che hanno una compulsione verso il sesso e chi invece ha atteggiamenti normali o a rischio

AL LINK TROVI I TEST
http://www.siipac.it/it/test
SESSO DIPENDENZA: FILM SCANDALO A VENEZIA
7 settembre 2011

SHAME

 http://www.mymovies.it/film/2011/shame/

Brandon ha un problema di dipendenza dal sesso che gli impedisce di condurre una relazione sentimentale sana e lo imprigiona in una spirale di varie altre dipendenze. Nulla traspare all’esterno: Brandon ha un appartamento elegante, un buon lavoro ed è un uomo affascinante che non ha difficoltà a piacere alle donne. Al suo interno, però, è un inferno di pulsioni compulsive. Va ancora peggio alla sorella Sissy, bella e sexy, ma più giovane e fragile, la quale passa da una dipendenza affettiva ad un’altra ed è sempre più incapace di badare a se stessa o di controllarsi. Tra i due fratelli è sottintesa, a tratti accennata, una relazione incestuosa.
Il sesso è presente nella pellicola dall'inizio alla fine, attraverso nudi integrali dei protagonisti e scene di amplesso esplicite che soltanto grazie al rigoroso tocco del regista non sforano nella pornografia; ma non è questo l'argomento centrale del film ma piuttosto la difficoltà di questa persona di cambiare e di relazionarsi con qualcuno al di là del sesso. Per questo ancor più importanti delle bellissime sequenze con camera a mano, molto spesso senza dialogo ma impreziosite da una colonna sonora classica, sono i momenti in cui i protagonisti si parlano, si spiegano, si urlano addosso.

http://www.benessere.com/sessuologia/arg00/dipendenza.htm

DIPENDENZA SESSUALE

Alcuni soggetti, invece di approcciarsi alla sessualità come gioco, relazione, comunicazione, scambio di piacere, momento privilegiato dell'intimità, la vivono in modo ossessivo, divenendone "dipendenti".
Questa disturbo viene comunemente definito "dipendenza sessuale", ma anche ipersessualità; in inglese "sex addiction" o "sex dependence".

Questa dipendenza rientra in quelle che sono state definite "dipendenze senza droga", cioè alcuni comportamenti patologici che coinvolgono oggetti o attività apparentemente innocue, come il cibo, il gioco d'azzardo, il lavoro, il sesso e via dicendo.

La sessodipendenza non rientra nella classificazione delle disfunzioni sessuali DSM IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders dell'American Psychiatric Association) riconosciuto come riferimento per inquadrare le patologie psichiatriche.

La dipendenza da sesso ha conseguenze gravi sia a livello individuale che sociale. I dipendenti da sesso, oltre a vivere un forte disagio psicologico, deteriorano progressivamente i rapporti affettivi e relazionali e compromettono la loro attività lavorativa ed economica. In più, secondo precedenti ricerche, il 55% commette con alta frequenza reati a sfondo sessuale. Pertanto la problematica della Dipendenza da Sesso non ha solo rilevanza clinica individuale, ma anche significativi riflessi sociali.
Su questo fenomeno è stata stata effettuata una ricerca dall'Associazione Italiana per la Ricerca in Sessuologia a livello nazionale che ha evidenziato la diffusione del fenomeno e le caratteristiche dei sessodipenti. Vedi Dipendenza da Sesso in Italia.

Sintomi

Invece di gustarsi il sesso in modo naturale, come relazione intima e scambio di piacere, il dipendente sessuale si relaziona al sesso in modo ossessivo e con motivazioni diverse, tra cui: per confortarsi dal disagio, rilassarsi dallo stress o prendersi cura di sé.

I comportamenti che il dipendente sessuale può mettere in atto sono i più svariati: masturbazione, rapporti sessuali anche con persone anonime o con prostitute, esibizionismo, voyeurismo, pratiche di tipo sadomasochistico, fantasie sessuali ossessionanti, acquisto di materiale pornografico, utilizzo di servizi erotici al telefono, via internet e altro ancora.

Il sesso diviene un'esigenza primaria per il quale tutto il resto può venire sacrificato, inclusi la salute, la famiglia, gli amici e il lavoro.

Come conseguenza diretta il soggetto che soffre di dipendenza sessuale può sviluppare disfunzioni sessuali (eiaculazione precoce o ritardata, anorgasmia ecc), malattie sessualmente trasmesse o disturbi quali ulcera, pressione alta, calo delle difese immunitarie, esaurimento fisico o disturbi del sonno.

Una buona percentuale dei dipendenti sessuali ha gravi problemi matrimoniali e di rapporto con i figli.

Diagnosi

Come distinguere un comportamento sessuale intenso da una vera e propria dipendenza?
Poiché molti pazienti sono riluttanti a parlare di problemi sessuali, è difficile individuare una dipendenza sessuale a meno di porre le domande giuste.
Sono stati elaborati perciò dei test specifici, il più famoso dei quali è il SAST (Sexual Addiction Screening Test) elaborato dal Dott. Carnes, noto studioso di tale disturbo, autore di numerose pubblicazioni e direttore del Sexual Disorder Service all'Istituto Meadows in Arizona (USA).

Terapia

La patologia viene curata con psicoterapia individuale o di gruppo.
A differenza di una dipendenza da droghe dove l'obiettivo della cura è l'astinenza definitiva dall'uso di tali droghe, nella dipendenza sessuale l'obiettivo è il ritorno ad una sessualità sana, attraverso la consapevolezza delle ragioni che hanno causato la dipendenza.
In alcuni casi, accanto alla psicoterapia, vengono anche utilizzati psicofarmaci.
I programmi di trattamento possono suggerire che il paziente si astenga da tutte le attività sessuali , inclusa la masturbazione per un periodo da 30 a 90 giorni per dimostrare di poter vivere senza sesso. La partecipazione della partner è altamente desiderabile per il successo della cura.

Conclusioni

Nonostante non sia codificata nel DSM IV come disfunzione sessuale, la "dipendenza sessuale" è un disturbo che può arrecare gravi disagi a chi ne soffre, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista dei rapporti sociali e familiari.
E' importante non confondere un un'intensa attività sessuale con questo disturbo del comportamento e a questo fine sono stati elaborati test specifici.
Poiché tuttavia si tratta di un disturbo che si può sviluppare progressivamente, è bene conoscerlo per essere in grado di coglierne i primi sintomi e prevenirne lo sviluppo attraverso la consapevolezza dei pericoli che può comportare.

SESSO E AMORE
13 marzo 2011
UNA STORIA DI SOLO SESSO
PUO' DIVENTARE
UNA STORIA D'AMORE?

http://www.mymovies.it/film/2011/amiciamantie/

AMICI,AMANTI E...
Può il solo sesso diventare amore?
Locandina italiana Amici, amanti e ...
Ivan Reitman dirige la commedia No Strings Attached basata sulla sceneggiatura di Liz Mariwether precedentemente intitolata Fuckbuddies, incentrata su due amici che decidono di avere una relazione puramente sessuale. Ma col passare del tempo si rendono conto di desiderare qualcosa di più.
La pellicola è interpretata da Natalie Portman, Ashton Kutcher, Cary Elwes, Greta Gerwig, Ludacris, Kevin Kline, Jake Johnson, Mindy Kaling e Olivia Thirlby.

 

Fare l’amore o fare sesso
I confini dei sentimenti

Pubblico&Privato

Fare l’amore o fare sesso.
 I confini dei sentimenti            Francesco Alberoni :: Sesso e Amore

Noi usiamo la stessa espressione, «fare l'amore», per indicare due cose totalmente diverse. Hanno fatto meglio gli americani, nella loro pratica semplicità, a introdurre quella brutta espressione «fare sesso» che ha il vantaggio di dirci che il sesso si può fare come una qualsiasi cosa pratica: fare un bagno, fare colazione, fare la spesa.

Il sesso, infatti, può essere un atto volontario senza nessun coinvolgimento emotivo, senza bisogno di conoscere la vita dell’altro, senza partecipare delle sue emozioni, dei suoi sogni. Un uomo guarda una donna, una donna guarda un uomo, si piacciono fisicamente, vanno a cena insieme e poi, dopo qualche tempo, si rotolano nudi nel letto, si baciano, si penetrano, sembra che non possano più fare a meno l’uno dell’altra, gridano di piacere, poi si addormentano beati.

Ma se durante il rapporto sessuale gli cambiassero il partner continuerebbero lo stesso. E poi ciascuno torna con chi era prima conservando un ricordo gradevole del passato ma senza nostalgie e rimpianti. Il sesso puro, «fare sesso», è per sua natura potenzialmente impersonale e promiscuo. Poi con la stessa parola, «fare l’amore », indichiamo il rapporto fra un uomo e una donna che si amano in modo totale, esclusivo, un amore ad un tempo erotico e spirituale che cresce nel tempo. Un amore in cui i due fondono i loro corpi e le loro anime e creano una terza entità che non esisteva prima, la coppia innamorata, che crea un incantesimo, una bolla, in cui nessuno può entrare senza contaminarla e distruggerla. Come il puro sesso era nella sua essenza impersonale e promiscuo il grande amore erotico è, nella sua essenza, esclusivamente personale e fedele. Vuole la fedeltà e gode della fedeltà perche questa lo concentra solo sull’amato di cui scopre l’infinita ricchezza e l’infinita bellezza e un piacere sessuale sempre nuovo, in una stupefacente continua rivelazione.

Spesso questi due tipi di amore vengono confusi con conseguenze disastrose. Quando la persona che vive un grande amore esclusivo vuol anche provare il sesso con un altro partner, distrugge l’incantesimo e non riesce più a ritrovarlo. E se due sono abituati a cambiar partner e improvvisamente uno di loro si innamora dell’altro e il suo amato continua a comportarsi come prima, lui verrà divorato da una gelosia incontrollabile perché è cacciato dal paradiso in cui stava per entrare. Hanno ragione gli americani a usare l'espressione «fare sesso». Il grande amore erotico è un’altra cosa.

www.corriere.it/alberoni

Francesco Alberoni

http://www.limpidamente.it/relazioni.intervista.alberoni.htm

Le interviste di LimpidaMente

Alcune domande a FRANCESCO ALBERONI

Domanda: Professore, perché ha scritto "Sesso e amore"? Cosa ha voluto mettere in evidenza?
Risposta: «Con questo saggio ho voluto completare lo studio dei processi amorosi iniziato con l'analisi dell'Innamoramento nel libro "Innamoramento e amore" e l'esposizione sistematica fatta in "Ti amo" approfondendo i legami fra sesso e amore».

Sesso e amore sono cose diverse? Possono entrare in conflitto?
«Nell'animo umano agiscono impulsi contrastanti che creano dubbi, dilemmi, e portano ad agire in modo contraddittorio. Due di queste tendenze che possono entrare in conflitto, rappacificarsi, o scontrarsi di nuovo nel corso della nostra vita sono la sessualità e l'amore. Non sempre ce ne rendiamo conto perché sessualità ed amore ci si presentano spesso fusi, oppure perché in molti casi l'amore sboccia dalla sessualità. Solo nell'innamoramento sono totalmente fusi. Il conflitto fra sessualità e amore può presentarsi anche all'interno di un amore solido, duraturo, che nessuna forza reale minaccia. Perché il desiderio sessuale non si identifica mai completamente con quello amoroso, soprattutto nel maschio. L'amore diventa dedizione, tenerezza, responsabilità, cura. Ma la sessualità può apparire improvvisa, come impulso vitale, manifestazione elementare della vita e della vitalità».

Il sesso è adatto per ogni età?
«La sessualità continua fino a tarda età ma deve essere coltivata. Molte donne ingrassano, si lasciano andare e rinunciano. Oggi le cose stanno rapidamente cambiando».

I giovani di oggi sono più preparati per affrontare una relazione sentimentale e sessuale?
«Di solito si innamorano già da bambini ma è difficile che l'amore evolva in sesso. Da adolescenti incominciano col sesso senza di solito essere profondamente innamorati o senza capire molto dei propri sentimenti. Verso i diciotto - venti anni è diverso: possono esserci dei grandi amori, soprattutto nelle donne, anche per uomini più grandi di loro, magari sposati, creando equivoci e conflitti. La strada dal sesso all'amore è sempre più complicata di come appare a prima vista».

Una relazione di coppia nasce dal sesso o dall'amore?
«Nasce dall'attrazione, che poi porta al desiderio di stare con l'altro o di fare all'amore con l'altro. Vi sono comunque molte forme di attrazione personale che le gente abitualmente confonde; per esempio, la relazione erotica semplice di breve durata, l'amicizia erotica, le infatuazioni (erotica, di dominio, competitiva, divistica) che si presentano come passione ma che scompaiono con la quotidianità. E poi l'innamoramento che però non è un istante, è un processo».

In un rapporto di coppia può esistere amore senza sesso? E viceversa?
«Sì, ci sono coppie di persone che si vogliono bene ma non fanno più all'amore; la loro relazione assomiglia un po' a quella dei genitori coi figli o fra amici. Io comunque mi sono occupato della coppia erotica e questa non può esistere senza sesso. Una coppia fondata solo sul sesso? Funziona solo se stanno lontani, si vedono una volta ogni tanto, ma il solo sesso lega poco anche in questo caso».

Si può amare una persona e desiderarne un'altra?
«Certamente. Avviene soprattutto nei maschi, per i quali la sessualità è molto più staccata dall'amore. Basta pensare alle centinaia di migliaia di prostitute e ai milioni di clienti. E poi a quanta gente ha un marito o una moglie cui vuol bene ma anche l'amante con cui s'incontra ogni tanto: sempre più nei maschi ma anche nelle femmine».

Si possono amare due o più persone contemporaneamente?
«La parola amore è equivoca. Una madre può amare dieci figli, un amico dieci amici. Quello che non si può condividere è l'innamoramento. Il nostro amato non è confrontabile con nessun altro. "L'altro che io amo e che mi affascina", scrive Roland Barthes, "è atopos. Io non posso classificarlo, poiché egli è precisamente l'Unico, l'Immagine irripetibile che corrisponde miracolosamente alla specialità del mio desiderio. Egli è l'unico, assolutamente l'unico essere vivente che io possa amare. Chiunque altro incontri, fosse anche il mio idolo preferito, non può rimpiazzarlo. Non troverò nessun altro come lui, meglio di lui". Perciò non possiamo innamorarci contemporaneamente di due persone. Chi dice di essere innamorato di due persone diverse non parla di innamoramento ma di altre forme di amore».

Può esistere l'amore fra persone dello stesso sesso?
«Certamente, e aggiungo che l'innamoramento omosessuale è in tutto e per tutto identico a quello eterosessuale».

Perché molti amori finiscono presto? Esistono amori eterni?
«Ci sono crisi precoci e crisi tardive. Le prime di solito avvengono per due motivi: o perché il legame non era un vero innamoramento ma, per esempio, un'infatuazione che scompare con la quotidianità o perché l'innamoramento non è stato elaborato fino a creare un progetto comune di vita, cosa molto frequente fra i giovani di oggi. La crisi tardiva è dovuta all'evoluzione divergente. Sono argomenti di cui ho trattato a lungo ed estesamente nel mio libro "Ti amo"».

In periodo di globalizzazione il vecchio detto "mogli e buoi dei paesi tuoi" ha ancora un suo fondamento?
«Certo, e a maggior ragione. Il processo di innamoramento è molto molto complesso (vedi il libro "Ti amo") e altrettanto complesso il passaggio dall'innamoramento all'amore. Ma anche qui non si dovrebbe essere superficiali e cercare una ricetta facile facile, si dovrebbe studiare o riflettere un po'. In questo senso sarebbe utile meditare un po' su certi capitoli di "Sesso e Amore": meditare, riflettere, non scorrervi sopra come su un romanzo rosa».

In che modo ha deciso di affrontare nel suo libro questo argomento tanto interessante quanto delicato?
«Ho voluto inventare un linguaggio nuovo, un tipo di saggio in cui gli esempi che illustrano il ragionamento sono forniti in prima persona come in una piece teatrale. Questo consente di evocare le emozioni di cui si parla e quindi permette al lettore (o all'ascoltatore se il pezzo è recitato) di analizzare le emozioni che sta provando. Nessuno l'ha mai fatto prima. Il lettore, però, può commettere un errore grossolano: il testo è unico, il ragionamento e l'approfondimento si svolge nel corso del libro ma lui può aprire il libro e leggere i testi separatamente. È come se prendesse una tragedia di Shakespeare e leggesse dei brani qua e là: non comprenderebbe la storia. In ogni modo è uno stile che verrà vergognosamente imitato e purtroppo da autori che non hanno una struttura teorica a monte... pace...».

EROTISMO, DESIDERIO, AMORE
26 febbraio 2011
COSA FARE PER PROLUNGARE LA PASSIONE?
 
http://www.mymovies.it/film/2010/amoreealtredroghe/poster/0/
Locandina italiana Amore & altri rimediJamie Randall è un giovane uomo abile con le donne e con le parole. Seduttore implacabile e disoccupato, dopo aver conosciuto troppo a fondo la moglie del suo datore di lavoro, Jamie ricomincia dal farmaceutico e diventa informatore scientifico per la Pfizer. Spedito nell'angolo nordorientale degli Stati Uniti a ‘spacciare' antidepressivi, a doppiare il Prozac e a sbaragliare la concorrenza, Mr. Randall blandisce medici e seduce segretarie, rivelandosi in poco tempo, tanta azione e grande fascino il venditore numero uno. Sognando ad occhi aperti di lasciare l'Ohio per volare con una promozione a Chicago, Jamie inciampa in Maggie, artista bohémien affetta dal morbo di Parkinson al primo stadio. Ingordi di sesso ma refrattari ai sentimenti e alle relazioni stabili Jamie e Maggie diventano amanti appassionati. Innamorati loro malgrado proveranno a resistersi e a resistere alla tentazione di amarsi.
La legge eterna della commedia sentimentale, maturata negli anni Trenta, stabilisce che la distanza e il (sacro) mistero dei corpi sono lo spazio che il desiderio deve percorrere. Nondimeno qualcosa è cambiato nel corso del tempo e se alcune romantic comedy hollywoodiane insistono a frequentare il passato reiterando la norma del sesso che procede mascherato e per allusioni, Edward Zwick diserta con disinvoltura le regole del genere. Con i tempi della commedia e dentro una commedia che commedia non è, non del tutto almeno, il regista americano consuma i suoi protagonisti in amplessi impetuosi, ritrovando tra le lenzuola ogni segreto del cuore. Sopravvissuti a un matrimonio andato a male all'ombra di una montagna, i due attori si danno appuntamento in Ohio portandosi dietro e dentro la commedia i segni di un trascorso melodrammatico. I loro corpi e il loro aderire gioioso e sensuale asciugano le tracce del lirismo svenevole di Zwick, interpretando due anime diversamente infelici, smarrite nella malinconia e nel desiderio di amarsi nonostante una malattia degenerativa. 

http://www.psychologies.it/Coppia-e-Sessualita/Sessualita/Desiderio/Perche-il-desiderio-duri-bisogna-agire-con-calma

L’'erotismo  può sopravvivere al tempo che passa?

Sì, sostiene lo studioso Philippe Brenot, se non rinchiudiamo l’altro in una relazione soffocante...

I concetti chiave

- Evitare le trappole: la sessualità può essere rovinata da possessività, mancanza di libertà, dipendenza, bisogno di esclusività, egoismo.
- Capire il desiderio dell’altro: per essere bene assortiti i partner devono dare la stessa importanza a sessualità, desiderio e godimento.
- Accettare le differenze: il desiderio del maschio non è compromesso dalle preoccupazioni quotidiane, nella donna ansia e rabbia limitano la libido. 

PSYCHOLOGIES: Il desiderio può sopravvivere al tempo che passa?

PHILIPPE BRENOT: In una coppia costruita su una modalità di fusione, con il tempo può estinguersi. Una volta superata “l’allucinazione dell’innamoramento”, che dura almeno due anni, la sessualità si indebolisce. Se condividiamo tutto, ci diciamo tutto, facciamo tutto insieme, il desiderio sessuale finisce per languire. La sessualità non sopravvive alla possessività, alla perdita di libertà, alla dipendenza, al bisogno di esclusività... Viceversa, una coppia matura, composta da due persone davvero autonome, può riuscire a vivere una sessualità completa e appagante. Se lasciamo le nostre relazioni infantili per entrare nel mondo delle relazioni mature, se aderiamo alla concezione dell’amore del filosofo Spinoza: “Godo a vederti vivere, indipendentemente da quello che decidi, sono felice che tu sia autonomo, vorrei che i miei desideri e i tuoi si incontrassero”, il desiderio sessuale può sopravvivere.

Per mantenere una sessualità soddisfacente, bisogna coltivare la volontà?

La volontà non aiuta l’evoluzione dell’intimità sessuale. Ciò che conta è che entrambi diano la stessa importanza alla sessualità, al desiderio e al godimento. L’importante è capire come si articola il desiderio dell’altro. In generale, osserviamo che nell’uomo il desiderio è eccitato dalla vista; nelle donne, dall’udito. Queste ultime sono sensibili alla voce e al discorso amoroso. Hanno voglia di essere affascinate dalle storie che i loro amanti raccontano. Variare il piacere è una buona arma contro la routine? Ciò che conta è di essere presenti, sempre attenti al proprio partner. Per fare bene l’amore, bisogna avere tempo. L’eccitazione della donna è più lenta a manifestarsi e a emergere.

Lo stress quotidiano non è incompatibile con una sessualità rigogliosa e duratura?

Quando un uomo rientra preoccupato per il lavoro, per distendersi e “staccare”, il suo primo istinto è quello di fare l’amore. Il suo desiderio sessuale la sua libido non entrano in competizione con le sue preoccupazioni quotidiane. L’uomo può concentrarsi sul proprio desiderio e astrarsi da tutto il resto perché la sua sessualità è pulsionale. Nella donna, invece, è il contrario. La “cerebralizzazione” delle preoccupazioni, i litigi, la tristezza, la rabbia, entrano in conflitto con la sua libido.

Esistono dei comportamenti “ammazza-desiderio”?

L’egoismo è un esempio. Oggi le donne sono più consapevoli del proprio desiderio sessuale e del proprio corpo, hanno voglia di partner attenti. L’assenza di dialogo è un altro esempio. La maggior parte degli uomini non ha idea di cosa desideri la donna con la quale condividono la vita perché... non glielo chiedono! Anche la passività danneggia la libido. Perché una coppia evolva, è necessaria una reciproca curiosità, un desiderio di scoprire i territori intimi dell’altro, di prendere l’iniziativa

Alcuni blocchi psicologici possono impedire all’alchimia tra i corpi di funzionare?

L’immagine che si ha del proprio corpo influenza il modo di vivere la sessualità. Le persone che hanno dei complessi, che non danno importanza al corpo e che fanno l’amore solo per accontentare il proprio partner non evolvono sessualmente. Anche la stima di sé è un parametro importante. Il sentimento di non essere degni d’amore impedisce la condivisione del piacere, del godimento. E questi blocchi riguardano essenzialmente le donne.

Ma dovranno pure esistere delle “ricette” per preservare la relazione sessuale?

La qualità di una relazione sessuale dipende da quella della relazione affettiva! Perché la sessualità rifiorisca in una coppia in difficoltà, i terapeuti non utilizzano dei “trucchi tecnici” per aumentare la libido. Si accontentano di fornire strategie per riattivare il clima amoroso. Di quali strategie si tratta? I due partner devono lavorare per ritrovare i momenti di intimità, di seduzione e di sensualità che esistevano all’inizio della relazione. Invitarsi a cena, trascorrere weekend insieme, farsi delle sorprese, dei regali, provare di nuovo il desiderio di sedursi, di piacersi e di ricreare un clima eccitante.

Catherin Marchi

L'AMORE AI TEMPI DI SAN VALENTINO 2011
13 febbraio 2011
 RICONOSCERE L'AMORE, INTERROMPERE L'ILLUSIONE

http://www.mymovies.it/film/2010/iltruffacuori/poster/0/

Locandina italiana Il truffacuoriAlex Lippi è un uomo che di professione manda all'aria relazioni di donne innamorate dell'uomo sbagliato. Insieme alla sorella Melanie e al marito Marc viene pagato da clienti che vogliono porre fine a queste passioni problematiche. Ogni ingaggio riesce con successo fino a quando la troupe di Alex viene incaricata per una missione che si fa sempre più complicata: affiancare e conquistare Juliette in soli dieci giorni e mandare all'aria il suo imminente matrimonio. Ma la ragazza stavolta non lascia trasparire nessuna debolezza…
Commedia fresca, vivace, danzante. Il trio addetto al fallimento delle love story è una macchina di precisione infallibile che calibra a perfezione ogni possibile incastro e innesca reazioni di causa e effetto nella vittima sacrificale che, puntualmente, cade ai piedi del fascinoso Alex. Tutto cronometrato alla frazione di secondo; paesaggi romantici come dune sabbiose sorvolate da uccelli rarissimi (appena liberati da una voliera), una frase opportuna del tipo ‘tu meriti di più', un ricordo passato legato ad un pianto scrosciante e il successo è assicurato. 

http://www.buonerelazioni.it/tag/amore-autentico/
Cos’è l’amore?
E’ un sentimento complesso  è un’emozione ricca di affettività di tipo inconsapevole che coinvolge l’intera personalità dell’essere umano. L’amore non è qualcosa di ragionato “a tavolino”, è qualcosa che si determina in ognuno di noi e si avverte come un bisogno che cresce e diventa quasi incoercibile nel suscitare l’ interesse di una persona ed ottenerne le sue grazie, per essere accettato, capito e compreso. Tutto ciò si determina sulla base di riflessioni inconsapevoli molto veloci; di conseguenza, ognuno di noi valuta l’utilità, il vantaggio, il benessere che si trae dallo stare insieme ad una persona.
Ogni essere umano nasce solo, vive solo e muore solo, ma sente il bisogno primario di scambiare affettività con qualcuno. L’amore è l’incontro di due solitudini.
Si può riuscire a vivere bene anche senza amore?
No, perché l’amore è un bisogno molto importante per l’essere umano. Noi sappiamo che si parte dall’amore verso se stessi per poi rivolgersi al mondo esterno ed avere amore di ritorno per cui non è possibile riuscire a vivere bene senza amare e senza essere amati.
Che cos’è la passione?
ho chiesto al professor Professor De Maio che cosa è la passione ecco la risposta: “La passione è il tendere verso una persona che si desidera intensamente. E’una spinta che ti da una forza enorme, inaspettata, e allora si parte, come per la guerra,alla conquista della persona amata

Se c’è la passione, insomma, si investe tutto se stesso e si crede con tutta l’anima di potercela fare, di saper arrivare alla meta. Se non fosse così, chi è il folle che si imbarcherebbe ad esempio in una ricerca scientifica che sembrava assurda agli occhi di tutti e che durerà anni? O chi inizierebbe a scalare la vetta più alta del mondo?
Lo stesso avviene nella passione per la persona amata”. Ma resta sempre quell’ambivalenza di gioia suprema e dolore, in chi vive con passione. Infatti è tipico avere alti e bassi:
quando pare che l’”oggetto” del nostro amore sia raggiunto, che sia nostro, la felicità è davvero suprema e il picco è alto. Ma è fisiologico che – se è vera passione — incomba sempre la paura della perdita: chi ama teme di perdere l’altro, che la cosa non duri, e il tormento è in agguato.
In un matrimonio la passione può durare tutta la vita: è desiderio di integrazione, di fusione l’uno nell’altra Ma deve essere reciproca”
Nell’analisi delle relazioni d’amore, tre sembrano essere le component fondamentali. Sternberg le definisce in questi termini:

• Intimità, vale a dire la sensazione d’essere vicini, uniti e legati l’uno all’altra, presenti l’uno all’altra.
• Passione, cioè lo stimolo all’idillio e all’attrazione fisica ed emotiva.
• Impegno, ossia la convinzione di amare qualcuno e l’investimento che si fa per mantenere questo amore.
Queste tre componenti operano in modo dinamico, sostenendosi reciprocamente. Ci sono diversi tipi di relazione e non tutte includono le tre componenti insieme.
Quando una o due non sono presenti o lo sono in maniera meno forte, la relazione assume un determinato aspetto:
• La passione da sola, senza l’intimità e l’impegno, è infatuazione.
• L’intimità da sola, senza la passione e l’impegno, è simpatia.
• L’impegno da solo, senza la passione e l’intimità, è amore sterile.
• Intimità e passione, senza impegno, costituiscono l’amore romantico.
• L’intimità e l’impegno, senza la passione, costituiscono l’amore familiare o amore amichevole.
• La passione e l’impegno, senza l’intimità, costituiscono l’amore fatuo.
La relazione ideale è quella in cui sono presenti, in ugual misura, la passione, l’intimità e l’impegno, che Sternberg chiama amore perfetto o completo (noi lo chiamiamo ‘autentico’). La maggior parte di noi di sforza di raggiungere questo tipo d’amore nelle relazioni importanti.  Ma il conseguimento di quest’obiettivo non è facile e tanto meno lo è il suo mantenimento (in questo caso lo studioso si riferisce all’amore di coppia). L’idea che l’amore vinca tutti gli ostacoli è molto romantica,ma poco reale. Una mia cliente mi ha fatto queste domande:
Queste tre  componenti sono presenti solo nell’amore di coppia? O sono presenti in tutte le relazioni umane, anche nella relazione con Dio? Mi sono sentita di rispondere che se l’amore è la forza prorompente dell’umano, è quel “potere” che ci rende ‘simili’ a Dio, allora queste tre componenti sono presenti in ogni relazione umana.
Continuando la nostra riflessione sul  “potere dell’amore” proviamo ad usare termini simili a quelli di Sternberg ma più universali, per esplicitare qualcosa in più di queste tre componenti  :  EROS – PHILIA – AGAPE.
EROS:  è amore ascendente, fascino per la felicità e ‘ostinazione’ nel ricercarla per sé e per gli altri; è tensione verso l’infinito e l’eterno; è tenacia e zelo nel
ricercare le sorgenti del piacere come desiderio di pienezza per sé e per gli altri. Intravisto l’oggetto d’amore, l’eros tende ad afferrarlo
e intrattenerlo per gustarlo fino in fondo, inebriandosi di esso. È amore di attrazione, di coinvolgimento.
PHILIA: è amore di amicizia, di fratellanza, di relazione paritaria, di capacità di guardarsi mutuamente negli occhi. È amore non comandato né cercato, ma liberamente
dato e liberamente ricevuto, ‘naturale’. È amore di vicinanza, di prossimità, di condivisione di ideali e di progetti.
AGAPE: è amore discendente che trasforma la passione per l’infinito e l’eterno e per la felicità in ricerca costante, a costo di grandi sacrifici personali, e ne condivide l’ebbrezza con gli altri simili. È amore di responsabilità, cioè di capacità di farsi carico dell’altro. È amore che trasforma l’oggetto d’amore finalmente scoperto e afferrato in soggetto a cui riconoscere libertà e unicità, in un reciproco edificarsi nella gioia e nella pace.
Camminare in una vita nuova vuol dire vivere la pienezza dell’amore : cioè dare spazio nelle nostre relazioni umane a queste tre componenti, superando ogni giorno la tendenza a stagnare in una o nell’altra, ad enfatizzare l’una a danno dell’altra. “Amare con tutto il cuore la mente e le forze” significa proprio questo.
di Franco Nanetti


http://www.alberoni.it/articoli_corriere-2007.asp

I giornalisti, quando mi intervistano, mi chiedono sempre "Come è cambiato l’amore?" Perchè è solo il cambiamento che fa notizia. Se una cosa non cambia, non c’è nulla da dire perchè la sai già. Ma è vero? E’ vero che la sai già? Anche in amore?
Incominciamo dalla novità: i giovani vogliono liberarsi dalla dipendenza amorosa. Ciascuno vuol essere libero di andare dove vuole, quando vuole e con chi vuole. E, fra la coppia e la propria riuscita personale, gli studi, il lavoro, la carriera, sono questi che vengono al primo posto. Sono loro che danno stabilità, non l’amore. Un altra novità: oggi la sessualità è più libera, tanto nei maschi come nelle femmine e incomincia prima. Un altra novità: l’omosessualità e la bisessualità sono più visibili, manifeste e forse più diffuse E si vede che,mentre gli omosessuali maschi, in genere, dopo un periodo di ambiguità fanno una scelta definitiva, le donne sembra abbiano delle fluttuazioni maggiori : anche in età adulta e dopo anni di esperienze eterosessuali possono averne di omosessuali e poi tornare a quelle etero. Ma poi è anche vero che, ad un certo punto questa stessa gente si innamora e poi ama. Ed allora che sia maschio o femmina, giovane o vecchio, omosessuale o eterosessuale sente il bisogno disperato di quella sola persona, ed unicamente di lei, perche non è sostituibile da nessun altra e vuole averla vicina, e quando è lontana è come se gli mancasse l’aria e il respiro.
E le domanda se lo ama, ed è stupito di questo incantesimo E, in qualsiasi modo sia cominciato questo suo amore, se prima non dava nessuna importanza alla fedeltà, e il sesso gli sembrava una cosa libera, facile e leggera, ora gli appare incredibile ed inquietante perche è diventato possessivo, geloso.
Ebbene, mentre ciò che abbiamo detto all’inizio sui giovani, sul sesso precoce, sull’ambiguità sessuale era una novità, questa esperienza è sempre stata così, anche se ogni generazione la deve riscoprire. Perche era vero nel passato ed è vero oggi quanto scriveva Roland Barthes. che "l'altro che io amo e che mi affascina è atopos. Io non posso classificarlo, poiché egli è precisamente l'Unico, l'Immagine irrepetibile che corrisponde miracolosamente alla specificità del mio desiderio". Vissuto e raccontato in mille modi diversi, in Europa in America o in Asia, questo è l’innamoramento e l’amore. Non ha novità ed è sempre nuovo. Non fa notizia ma è alla base di quasi tutte le notizie.

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